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Giu 19, 2020

Pensieri affissi

 

Un attimo prima di andare via. Intorno alla bacheca ci alleggeriamo di una giornata più o meno pesante. Guardiamo le parole, rileggiamo le frasi, controlliamo i post-it. Tracce tangibili del tempo che è passato, di chi è passato e del segno che ha lasciato lì sopra e nelle altre persone.

Parole colorate, scritte di fretta, alcune citate, altre che si citeranno. Parole in corsivo, parole ricalcate più volte, scritte a matita quasi per non essere lette, sognate da chissà chi.

Tutto è sospeso in cinque minuti di eternità. Ogni cosa adesso si può rivedere e ad ogni ora puoi offrire uno sguardo nuovo che rivaluta, riporta in vita, addolcisce, slancia, ricarica. Ora è leggerezza. Le richieste dei clienti, le manie dei colleghi, pure la tisana che volevi bere e che non c’è. Riguardi la giornata trascorsa come un ricamo a rovescio e ad ogni imperfezione regali una nuova possibilità perché lo sai che in realtà un motivo per riderci un po’ su esiste sempre. Ti stacchi dal tuo tempo e ti tuffi di nuovo tra le lettere che si tengono saldamente per mano, in fila indiana.

Le rileggi le parole. Certe sono rosse, altre azzurre, altre ancora trasparenti che te le colori come piace a te di volta in volta. Ti fermi sulle frasi, ridi, cerchi di ricordarti come quando e perché. Risuonano vere ancora, somigliano a quei vecchi jeans in cui ogni tanto ti rifai un giro davanti allo specchio per controllare se sei sempre e ancora tu. Sanno di giorni passati insieme gomito a gomito. Fanno memoria personale e collettiva. Certe chiamano un po’ di nostalgia. Qualcuna invece ti fa ballare senza scarpe. Rileggi a occhi spalancati perché ti ci ritrovi, ti appartengono e ti rappresentano ora come quando sono state fissate lì in bella mostra.

Ci sono frasi che ti abbracciano forte, ti ci raggomitoli dentro e non ne vuoi uscire, ti trattengono ancora un po’ e nei giorni NO ti piace questa sensazione. Ci sono pensieri diretti che ti incitano a non mollare la tua corsa, che poi qual è la meta lo scoprirai più in là. Ritornelli da cantarti ogni giorno per rallegrare la tua strada coi passi saltellati che sanno di festa.

La bacheca è un’amaca agganciata alle persone che abitano lo Spazio e nello stesso tempo le unisce tra di loro. È spazio dentro di te e intorno. La bacheca ti sorride beffarda e ti regala la risposta che ti serve quando ancora non lo sai. Attacca, cuce, crea storie, forma gomitoli colorati e grandi. La bacheca ti guarda dai suoi foglietti sparpagliati e disordinati, si specchia nei tuoi pensieri, si anima dei tuoi sogni. Fissa il tuo pensiero del giorno che ti fisserà nei giorni.

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Ciao!

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