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Giu 26, 2020

E poi arriva Remo

La pandemia ci ha costretto, soprattutto nella prima fase, a stare al sicuro all’interno delle nostre case con conseguente costrizione delle interazioni sociali e relazionali. Ma dal momento che l’uomo è per antichissima definizione un animale sociale, si è subito ingegnato per trovare soluzioni che gli consentissero di continuare a coltivare amicizie, affetti e contatti più o meno profondi.

Ed è proprio qui che entrano in ballo le piattaforme, isole felici su cui siamo tutti sbarcati per sbarazzarci della solitudine e continuare a tessere, seppure in maniera virtuale, la tela delle nostre relazioni sociali.

Abbiamo fatto ginnastica seguito corsi di chitarra su Zoom, ci siamo ritrovati per riunioni di lavoro e lezioni di inglese  su Skype, abbiamo accompagnato i figli alle lezioni su Meet, cucinato e scoperto lo yoga su Jit.si, tutto comodamente tra le mura di casa nostra.

Pensavo di averle conosciute e provate tutte, ma poi ho scoperto che esiste anche Remo. Ed è sensazionale.

Ti offre sia la possibilità di avere un ufficio virtuale che quella di organizzare meeting, il tutto senza dover sbrigare le fastidiose pratiche di download che per molte persone rappresentano ancora un forte deterrente, un click e sei dentro.

Cosa c’è di diverso rispetto alle altre piattaforme? Per iniziare, la visualizzazione: in Remo è 2D, dall’alto verso il basso, offrendo una reale sensazione di partecipazione.

La personalizzazione e il contatto il più possibile reale sono l’aspetto vincente del virtual office, dal momento che con Remo sei in squadra in poche, rapide mosse: accedi nello spazio del tuo team quando inizi a lavorare, imposti sul tuo stato quando sei disponibile, interagisci in maniera diretta con i colleghi che si trovano nella tua stessa stanze e, magia, puoi abilitare una funzione video e audio per simulare l’effetto di “toccata sulle spalle”. 

Per quanto riguarda le conferenze, lo stesso concetto è alla base: rendere umana e il più possibile reale l’interazione virtuale e, per farlo, puoi creare il tuo avatar con cui esplorare i diversi ambienti disponibili, prendere parte a chat di gruppo o iniziare una conversazione privata con un singolo partecipante che si trova nella tua stessa stanza. Come faremmo di persona, quindi.

Ogni stanza può essere personalizzata in base alle esigenze degli utenti e in base al tipo di evento: puoi organizzare happy hour creando challenge di videogame online o appuntamenti del club del libro.

Scopri i diversi pacchetti disponibili in base al numero di persone che vuoi coinvolgere nei tuoi eventi e offri ai tuoi partecipanti la possibilità di scoprire nuove e più coinvolgenti interazioni virtuali.   

 

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