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Lug 14, 2020

Team working

Una delle soft skills più ricercate nel mondo del lavoro è la capacità di lavorare in team e, scorrendo idealmente i cv delle più diverse professionalità, compare sempre la dicitura “buona propensione al lavoro di gruppo”.

Ma è poi così vero?

Pensando alle esperienze di vita vissuta e ai racconti ascoltati qua e là, l’impressione è che la frase venga utilizzata perché piace, molto meno perché se ne riconosca l’importanza. Eppure acquisire la forma mentis del team working può cambiare le cose, al lavoro e nella vita. Perché quando si lavora insieme senza coesione il rischio più alto, specie-mi duole ammetterlo- nei luoghi ad altra concentrazione femminile, è che nascano gelosie e litigi altamente dannosi per la gestione e l’organizzazione del lavoro.

Quali sono gli ingredienti fondamentali su cui si basa il concetto di gruppo?

  1.   Complementarietà. Ogni componente della squadra ha il controllo su una determinata parte del progetto. A ciascuno sono riconosciute delle competenze differenti, tutte utili per svolgere il lavoro assegnato.
  2.   Coordinamento. La guida del vero leader dovrebbe agire in maniera organizzata con l’obiettivo di far avanzare il progetto, senza favorire la competizione.
  3.   Comunicazione. La capacità di team working sta soprattutto nel riuscire a comunicare al meglio tra i membri della squadra, ascoltandosi attivamente senza sovrapporsi.
  4.   Fiducia. Se manca questo elemento, non può esistere un buon lavoro. Ogni membro del team deve avere piena fiducia nell’altro, anteponendo il successo della squadra a quello personale.
  5.   Impegno. Ognuno deve impegnarsi a dare il meglio di se stesso per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

Per andare a rafforzare gli elementi che scricchiolano all’interno del tuo team è molto efficace praticare attività di team building.

Il team building solitamente consiste nel praticare insieme al proprio gruppo di lavoro attività non convenzionali e fuori dal consueto spazio di lavoro, proprio con l’intento di costruire una coesione e un affiatamento tra le differenti professionalità.

Praticare attività di team building permetterà di testare sul campo la capacità di problem solving e la partecipazione alla vita di gruppo.

Quale attività scegliere?

Si può spaziare ampiamente dall’esperienza culinaria al mondo artistico e musicale, dalle sfide di minding all’avventura outdoor immersi nel verde: dipende dalla disponibilità di spesa e dalla composizione del gruppo che dovrà essere coinvolto, nonché dagli obiettivi che si intende raggiungere.

A sostegno degli smart workers e degli home workers, infine, sono nate anche le possibilità di fare team building da remoto, così che anche se fisicamente distanti i lavoratori possano sentirsi non isolati ma connessi ad una rete.

Anche in questo senso le proposte sono le più eterogenee immaginabili: dal club del libro ai giochi di ruolo, dalle proposte fitness alla degustazione virtuale, dal cooking team, al tour virtuale di un museo.

Qualunque sia l’attività scelta, il fine da perseguire è sempre lo stesso: trasformare un gruppo in una squadra in cui sia possibile lasciarsi andare spinti dalle buone vibrazioni che fanno bene ai singoli e, di riflesso, al business.   

Tieni d’occhio i nostri workshop, scopri se sono la giusta proposta per il tuo team.  

 

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